Clivio degli Ulivi, azienda agricola biologica

Produzione Olio Extravergine di Oliva Biologico Toscano IGP

L’azienda agricola biologica Clivio degli Ulivi nasce sulla collina di Garavicchio, a Capalbio, in Toscana.

La Maremma Toscana è una delle zone italiane a maggiore vocazione olivicola e vitivinicola, con la diversità colturale  più grande d’Italia,  un perfetto equilibrio di natura, bellezza e clima.

Le cultivar che crescono sui nostri terreni, che abbiamo imparato a conoscere in 25 anni di attenzione e cura, l’esperienza che abbiamo accumulato nella raccolta delle olive  al giusto grado di maturazione, contribuiscono alla creazione di un prodotto BIOLOGICO sempre di alta qualità.

Azienda agricola biologica Clivio degli Ulivi Capalbio

Clivio degli Ulivi nel tempo

  • Prima del 2001

     

    L’uliveto era composto dalla mescolanza  dalle varietà tradizionali  toscane, frutto ancora vivo della tradizione popolare contadina di un tempo non lontano, quando nel campo non c’era distinzione di cultivar e le piante erano lì, tenaci e resistenti, a dare olio ogni anno. Aveva un’estensione di meno di 6 ettari, occupati da 1.500 piante a vaso cespugliato.

  • Nel 2001

     

    Subentra alla precedente proprietà Laura Maria Berti e nasce l’Azienda Clivio degli Ulivi procedendo ad una profonda riqualificazione dell’azienda accentuandone progressivamente la caratteristica di uliveto specializzato destinato a produzioni selezionate.

  • 2004

     

    Nel corso del 2004 l’Azienda ha messo a dimora circa 1000 piante dotate di impianto irriguo, suddivise nelle tipiche cultivar toscane: 400 piante di frantoio e 400 piante di leccino, 200 piante di pendolino, che andranno pienamente in produzione solo nel 2008.

  • dal 2010

     

    Attualmente Clivio degli Ulivi produce due monovarietali “Frantoio” e “Leccino”, ed un blend, “Le Radici”, con olive del vecchio uliveto.

  • dal 2020 ad oggi

     

    L’azienda ha anche impostato un database che consente non solo la tracciabilità del prodotto finale rispetto alle piante di origine, ma anche il monitoraggio della loro produttività, come anche la valutazione dell’evoluzione dei riferimenti organolettici del prodotto finale rispetto alle variabili di gestione.

La scelta di diventare un’azienda agricola biologica

Allo slogan “una sola umanità, un solo pianeta” abbiamo affiancato “un altro mondo è possibile”: un mondo determinato dall’impatto delle nostre scelte individuali in una prospettiva allargata non solo in termini globali, ma anche intergenerazionale.

Oleificio Capalbio Clivio degli Ulivi

Il lockdown per COVID del 2020 è stata un’esperienza insieme globale e personale non solo sull’interdipendenza sociale o culturale, ma anche su quella naturale e biologica, chiamando in causa direttamente i rapporti tra l’ambiente o l’ecosistema ed il nostro modello di sviluppo. Ne sono emerse le dimensioni della nostra vulnerabilità e fragilità, insieme alla consapevolezza che abitiamo la Terra solo temporaneamente, che non ci appartiene, e che abbiamo la responsabilità di consegnarla alle generazioni future in condizioni che consentano anche a loro di abitarvi.

E’ in questo contesto che si è inserito casualmente un documentario messo in onda nella trasmissione Presadiretta del 3 febbraio 2020: “Gli effetti dei pesticidi sugli insetti impollinatori”. In particolare veniva messa in evidenza l’effetto dei neonicotinoidi – alla base dei più diffusi prodotti utilizzati in agricoltura – sulle api, le principali impollinatrici del pianeta, infaticabili ed indispensabili collaboratrici di noi agricoltori.

L’effetto è stato allo stesso tempo shoccante e doloroso: la totale perdita di memoria, di controllo del comportamento e di capacità comunicativa determinava lo smarrimento individuale ( al pari di malattie neurodegenerative umane quali l’Alzheimer) con conseguenza esiziali per la stessa struttura sociale della comunità.

Effetti che hanno richiamato alla mia memoria, per analogia pressochè identica, il doloroso calvario di mio fratello Luca, scomparso prematuramente proprio a causa di una devastante  malattia  neurodegenerativa, che la ricerca medica associa anche agli effetti dell’assunzione dei pesticidi.

Quell’episodio, in quel contesto storico, ha determinato in me la ferma risoluzione di convertire l’azienda ad un modello di sviluppo sostenibile, con l’adozione di quello biologico e di positive carbon footprint. Posso orgogliosamente affermare “Io sono Bio”!

L’azienda Clivio degli Ulivi è socio del Distretto Biologico della Maremma Toscana

Riconoscimenti di eccellenza

La qualità del nostro lavoro è ampiamente riconosciuta e premiata dalle maggiori guide del settore: Slow Food, Gambero Rosso, Terre d’Olio, Bibenda.